mercoledì 14 maggio 2014

ATTENTI AL LADRO: LA SICUREZZA DELLA CASA PARTE DALL'ESTERNO

Quando ci troviamo fuori casa sia momentaneamente che per per diversi giorni, vogliamo essere sicuri che al nosrtro ritorno, la troviamo come l’abbiamo lasciata. Avere anche noi una casa sicura, basta davvero poco.

Ecco alcuni accorgimenti che possiamo adottare per passare le nostre giornate tranquillamente, senza verere il pensiero di ritrovarci con spiacevoli sorprese.
·         Come prima cosa è molto utile insallare un impiano d’allarme: questo deve essere certificato ed insatallato da professionisti.
·         Quando siamo fuori casa, lasciamo qualche luce interna accesa, in questo modo daremo l’impressione che ci sia qualcuno in casa. Consiglio di installare un timer che faccia accendere la luce solo ad un determinato orario.
·         Le finestre al piano terra, se sprovviste di tapparelle o imposte, dovrebbero essere dotate di apposite grate che non permettono il passaggio, ma ricordiamoci che esistono in commercio vetri antisfondamento che garantiscono maggior sicurezza.
·         Verifichiamo che la nostra porta d’entrata sia sufficientemente robusta in modo da non essere scardinata facilmente.
·         Le porte del box dovrebbero essere sicure come le altre porte d’entrata. Va tenuta chiusa soprattutto se soprattutto comunica con la casa. Spesso il box può contenere attrezzi che i ladri possono utilizzare per entrare in casa.
·         Anche le luci esterne, dovrebbero avere un sistema di accenzione automatica, possiamo utilizzare lampade a basso cosumo per risparmiare.
·         Le siepi del nostro giardino, che garantiscono la nostra privacy, sono anche un possibile nascondiglio per i ladri. Cerchiamo di tenerele basse in modo che i vicini possano vedere una persona sospetta aggirarsi nella nostra proprietà.

L’IMPIANTO D’ALLARME.

Se vogliamo una sicurezza maggiore nella nostra casa, l’installazione di un impianto d’allarme consente di essere avvertiti in qualsiasi momento nel caso che si verifichi un intrusione nella nostra proprietà.

L’impianto di allarme è composto dai seguenti elementi:
La centrale
Il cervello del sistema. Lo scopo principale della centrale è quello di coordinare e gestire i singoli componenti dellimpianto. Una buona centrale permette di programmare con precisione il comportamento dei singoli sensori, configurare le zone da gestire e visualizzare lo storico delle rilevazioni. Le centrali di allarme sono inoltre in grado di rilevare eventuali malfunzionamento dei sensori o lo stato di carica delle batterie degli attivatori e delle sirene.

I sensori o rilevatori
Dopo la centrale, i sensori sono la componente più importante in un impianto di allarme. I sensori, di diverse tipologie, sono i rilevatori che inviano alla centrale il segnale per far scattare o meno lallarme.  Possono esserci dei sensori perimetrali esterni e perimetrali più interni. La corretta scelta dei sensori è importante nella scelta di un impianto di allarme.
Gli  attuatori: sirene  e  combinatori  telefonici
Una volta che la centrale, in base ai segnali ricevuti dai sensori, ha stabilito la necessità di dare un allarme, entrano in azione gli attuatori scattando così l’allarme. Tale azione fa scattare una sirena (interna e/o esterna) ad effettuare una telefonata direttamente al proprio cellulare o direttamente alla centrale di polizia.
I controlli di attivazione : tastiere, telecomandi, chiavette
Unultima componente dellimpianto di allarme  sono i controlli di attivazione/disattivazione. I numero di controlli e la loro tipologia vanno scelti in base alle proprie esigenze ed in base alla struttura dellabitazione. Essi possono essere la classica tastiera interna o telecomandi e chiavette.

Sensori antifurto – le principali tipologie

I sensori sono i dispositivi che rilevano la presenza un intrusione, riconoscendo delle alterazioni nell’area custodita. Essi inviano un segnale alla centrale dell’impianto che attiva l’allarme.
La corretta scelta dei sensori è fondamentale per stabilire il grado di sicurezza di un impianto antifurto, valutando le possibili soluzioni.
In commercio vi sono diversi tipi di sensori. Alcuni si limitano a rilevare il movimento del malintenzionato (sensori a microonde ed a ultrasuoni) o l’interruzione di un fascio di infrarossi, altri invece rilevano l’alterazione di temperatura (sensori a infrarossi passivi), altri ancora chiamati puntuali (contatti magnetici) rilevano l’apertura di finestre e ingressi.

Rilevatori da esterno

I sensori da esterno sono utilizzati sia per segnalare eventuali intrusioni, ma anche per intervenire prima che avvenga la  forzatura di porte o finestre, limitandone quindi i danni dello scassinamento.
Esistono diverse tipologie di sensori da esterno:

Barriere ad  infrarossi

Le barriere ad infrarossi sono costituite da due elementi che inviano una serie di raggi infrarossi tra di loro, e l’allarme scatterà nel momento in cui il segnale viene interrotto. Sono ideali per la protezione di porte e finestre.

 

Barriere a microonde

Le barriere a microonde creano una serie di onde elettromagnetiche ad alta frequenza.
Sono costituite da due dispositivi: un ricevitore ed un trasmettitore, nel momento in cui un intruso attraversa l’area sotto controllo, l’intensità del segnale percepito dal ricevitore subisce una variazione, di conseguenza viene segnalato lo stato di allarme. Data la loro struttura vengono generalmente utilizzate per la protezione di aree molto ampie, giardini e cortili, monitorando un’area più ampia rispetto ai raggi infrarossi delle precedenti barriere.

Sensori  ad  infrarossi  passivi

I sensori ad infrarossi passivi,  sono costituiti da un singolo elemento con speciali lenti che rilevano l’attraversamento dell’area interessata da parte dell’intruso mediante una variazione di temperatura. Sono la soluzione attualmente più diffusa per l’ampia zona che sono in grado di monitorare.
Il sistema viene programmato in modo da far scattare l’allarme nel momento in cui viene interrotta una coppia di raggi, di cui solitamente uno orizzontale al terreno e l’altro inclinato verso il basso.

Sensori a doppia  tecnologia (infrarossi + microonde)

Essi sfruttano  sia la protezione a raggi infrarossi, sia un’ulteriore protezione con tecnologia a microonde.
L’unione di queste due tecnologie fornisce quindi un ulteriore livello di sicurezza, in quanto sopperisce ad alcune limitazioni dei tradizionali sensori ad infrarossi passivi.

Cinzia Simonini
Twitter: @sfuma_design

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